UNA BELLA STORIA
LEGNANESE
Legnano, 20 settembre 2010
Cara Liberazione,
Per una volta Legnano è stata
protagonista di una bella storia, che vogliamo raccontare.
Qualche settimana fa, fra i torpori e
la calura d’agosto, una notizia, pubblicata da un giornale
on line, arriva a risvegliare gli spiriti delle compagne e
dei compagni del nostro circolo: il 19 settembre nella
piazza centrale di Legnano verrà commemorata con il
patrocinio dell’amministrazione comunale la figura di Carlo
Borsani, il più noto fascista legnanese. Cerimonia in grande
stile, con tanto di messa, alzabandiera e discorsi delle
autorità, per ricordare la figura di uno dei più autorevoli
propagandisti della repubblica di Salò, direttore del
giornale “La Repubblica fascista”, reclutatore di giovani da
arruolare nelle milizie di Mussolini, fedele ed ascoltato
consigliere del dittatore, nonché eroe del fronte greco
albanese, con medaglia d’oro riconosciutagli dal fascismo
nel 1942 (proprio l’aspetto militare della sua biografia
fornisce l’occasione e lo spunto per la celebrazione). Lo
stesso Borsani che i partigiani dopo la Liberazione hanno
catturato a Milano e fucilato dopo averlo fatto processare
da un tribunale militare. Lo stesso Borsani che ogni anno,
il 29 aprile, le principali associazioni neofasciste
milanesi ricordano con un corteo infarcito di labari e di
saluti romani. Lo stesso Borsani a cui il PDL legnanese
guarda caso, ha dedicato la sezione locale.
La notizia ci fa dimenticare
immediatamente la canicola: nel silenzio generale noi del
PRC ci attiviamo subito per studiare le iniziative da
intraprendere: ci sembra semplicemente inaccettabile che
Legnano, medaglia di bronzo V.M. per meriti partigiani,
accolga e magari proponga come modello per i giovani un
personaggio il cui ruolo e le cui pesanti responsabilità nel
regime fascista la storia ha ampiamente documentato.
Scriviamo subito un comunicato stampa,
e ci attiviamo per preparare un presidio antifascista che
faccia da contraltare alla cerimonia del 19 settembre e
informi i cittadini legnanesi su quanto sta per accadere.
Contemporaneamente contattiamo le altre forze del
centrosinistra e le associazioni antifasciste: non senza
resistenze otteniamo le adesioni al comunicato e garanzie di
presenza al presidio.
Il comunicato stampa esce sui mezzi
d’informazione, scatenando commenti e reazioni. Nemmeno
24 ore dopo la cerimonia viene annullata, ufficialmente per
“motivi d’ordine pubblico”.
Come circolo di Rifondazione Comunista
non possiamo non sentirci felici e orgogliosi del fatto che
grazie all’immediata reazione del nostro partito, alla
nostra tenacia e alla forza delle nostre convinzioni Legnano
e i suoi martiri partigiani hanno evitato l’insulto di
ospitare una cerimonia per fascisti nostalgici.
Dedichiamo la vittoria all’eroe e
partigiano comunista Mauro Venegoni, di cui fra un mese
celebreremo il sacrificio. A lui e agli altri morti per la
libertà garantiamo che niente riuscirà mai a fermarci nella
difesa del loro ricordo.
Circolo PRC Daniele Lazzari - Legnano
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