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È NATA ANCHE NEL LEGNANESE LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

Sabato 6 novembre il Congresso di zona del Legnanese ha ufficializzato, con l’approvazione all’unanimità del documento nazionale, la nascita anche sul nostro territorio della Federazione della Sinistra, il nuovo soggetto politico costituito dal Partito della Rifondazione Comunista, dal Partito dei Comunisti Italiani, da Lavoro e Solidarietà e da Socialismo 2000.

Alla presenza di un pubblico attento e coinvolto, e con la partecipazione di una platea importante di ospiti (segno dell’interesse che suscita questo primo tentativo di unire le forze della sinistra di alternativa), il Congresso ha dato vita ad un interessante dibattito, nel corso del quale sono stati rimarcati i temi su cui la Federazione intende concentrare il proprio impegno, in primo luogo quello del lavoro e dei diritti, con il sostegno alle lotte in corso e alle forze sociali che le conducono. La necessità di riportare al centro dell’attenzione il lavoro è stata sottolineata da tutti gli interventi, ed è su questo fronte che anche la Federazione della Sinistra del Legnanese intende spendersi.

Il dibattito ha evidenziato anche la necessità di considerare l’attuale assetto della Federazione solo come il primo passo di un processo che vuole coinvolgere ogni espressione della sinistra anticapitalista: da qui l’appello a tutti coloro, anche singoli cittadini e cittadine, che si riconoscono nel disegno illustrato nel documento approvato (consultabile sul sito www.federazionedellasinistra.com) a contattarci all’indirizzo mail fedsinistralegnanese@gmail.com.

Nel corso del Congresso sono stati approvati, sempre all’unanimità, tre ordini del giorno, che rispecchiano alcune delle necessità ed urgenze emerse durante il dibattito:
il primo sul lavoro e sulle tematiche relative alla sicurezza, contro il tentativo in corso, da parte di questo governo, tendente a diminuire le tutele riconosciute ai lavoratori su tale materia, il secondo in difesa della campagna per l’acqua pubblica, ed il terzo di denuncia dei recenti tentativi di recuperare, in un’ottica revisionista, fatti e personaggi del passato regime fascista e di solidarietà all’ANPI per il vergognoso taglio governativo dei fondi ad essa destinati.

Il Congresso ha infine nominato un coordinamento di zona che, fino all’approvazione delle regole definitive in merito all’elezione degli organi direttivi, gestirà l’attività. Il coordinamento è formato da: Alessandro Crespi, Nicoletta Bigatti, Alberto Parmigiani, Fabrizio Di Gioia e Simona Talamucci.

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Legnano, 06 novembre 2010 

ODG: Lavoro e Sicurezza

 

Il reiterarsi di incidenti sul lavoro, che ogni anno producono un numero di vittime inaccettabile per un Paese civile, denuncia in modo inequivocabile le gravi inadempienze di un capitale che sempre più eleva il profitto a unica misura per regolare diritti ed esistenze.

Le spese per attuare le norme sulla sicurezza imposte anche per Legge devono essere fatte rispettare dalle grandi e piccole imprese: la salvaguardia della vita di ogni operaio deve essere più importante di ogni grande o piccolo guadagno.

Riteniamo inaccettabile il ricatto a cui tanti, troppi lavoratori vengono sottoposti, quando in cambio di un’occupazione si trovano a dover accettare condizioni di lavoro nella più completa insicurezza per la salute e nel più totale spregio di diritti conquistati in anni di lotte e che ora si vedono calpestati con la scusante della crisi economica mondiale.

L’insicurezza e la precarietà, il ricatto quotidiano e la minaccia di chiusura della fabbrica ed il successivo spostamento in nazioni dove i diritti non sono ancora stati conquistati, non devono più entrare nelle logiche di vita dei nostri giovani.

Il nostro congresso deve confermare l’assoluto impegno di tutti i compagni  a denunciare e combattere queste logiche aberranti ed a chiedere con forza che vengano fatte rispettare le regole e le Leggi della sicurezza  sul  lavoro.

Al fine di tutelare e valorizzare il lavoro, le lavoratrici ed i lavoratori è necessaria anche un’iniziativa tesa a cancellare le Leggi introdotte dal governo Berlusconi, che peggiorano le condizioni di lavoro e limitano i diritti e le tutele, come le modifiche al Testo unico sulla sicurezza (Legge 81) ed il collegato al lavoro (Legge 30), che producono solo precarietà ed insicurezze.

Episodi come quello dell’Eureco di Paderno Dugnano non possono, non devono ripetersi: la Federazione della Sinistra del Legnanese intende esprimere tutta la sua solidarietà agli operai gravemente ustionati in questa azienda e la vicinanza al dolore ed alla disperazione dei loro parenti e colleghi.

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Legnano, 06 novembre 2010 

ODG  ANTIFASCISMO

 

Anche nel nostro territorio sono sempre più frequenti  i tentativi di recuperare, in una logica di inaccettabile revisionismo, fatti e personaggi legati al passato regime fascista: la recente vicenda della commemorazione del repubblichino di Salò Carlo Borsani, che si sarebbe dovuta tenere con il patrocinio dell’Amministrazione comunale legnanese e che è stata impedita solo grazie al deciso intervento delle forze politiche antifasciste, ne costituisce un valido esempio.

A questi indecenti tentativi si uniscono preoccupanti segnali di ripresa da parte di organizzazioni apertamente ispirate all’ideologia nazifascista, che nell’Alto Milanese si sono già rese protagoniste di aggressioni e minacce ai danni di protagonisti della guerra di liberazione.

Ad aggravare tale quadro decisamente inquietante si inserisce il  tentativo sciagurato da parte del governo di indebolire e limitare l’attività dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia mediante il taglio indiscriminato e ingiustificato dei fondi ad essa destinati.

La Federazione della Sinistra del Legnanese intende ribadire con assoluta convinzione il proprio impegno nel rilanciare  e trasmettere i valori dell’antifascismo e della Costituzione nata dalla Resistenza, e desidera esprimere all’ANPI la sua più sentita solidarietà per l’indecente attacco governativo, contro il quale non cesserà di far sentire la propria voce e di sollecitare la mobilitazione di tutte le forze democratiche e antifasciste.

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Legnano, 06 novembre 2010 

ODG  Acqua Pubblica

 

La Federazione della Sinistra difende l’acqua pubblica

Nonostante 400mila cittadini abbiano sottoscritto  in Lombardia la richiesta di referendum abrogativi del decreto Ronchi che privatizza l’acqua e 144 Comuni abbiano aderito alla proposta di referendum regionale sullo stesso tema, la Giunta regionale lombarda si appresta ad approvare una legge che di fatto anticipa l’applicazione della legislazione nazionale in materia di gestione del servizio idrico, senza attendere l’esito referendario.

Con ciò si conferma l’attitudine della Giunta Formigoni ad amministrare il patrimonio di risorse della Regione Lombardia con modalità privatistiche, a tutto vantaggio delle lobby economiche che la sostengono, e a disconoscere il valore della democrazia partecipativa.

La Federazione della Sinistra riconosce nella difesa dei beni comuni un elemento fondamentale di democrazia e attribuisce alla battaglia per l’acqua pubblica un alto valore simbolico che si coniuga con le altre lotte che essa sostiene, da quelle per i diritti dei lavoratori a quelle per la tutela del territorio, dalla difesa della scuola pubblica al diritto alla salute …

La Federazione della Sinistra, con lo stesso impegno e la stessa passione con cui ha contribuito alla raccolta di firme per i referendum nazionali contro la privatizzazione dell’acqua, si adopererà per contrastare tale disegno sia in Regione Lombardia sia a livello nazionale per il voto affermativo ai quesiti referendari.

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STATUTO PROVVISORIO DELLA FASE COSTITUENTE DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

Preambolo

La Federazione della Sinistra è un progetto politico aperto, avviato dal Partito della Rifondazione Comunista, dal Partito dei Comunisti Italiani, dall’Associazione “Socialismo 2000” e dall’Associazione “Lavoro-Solidarietà” rivolto a tutti i soggetti politici, associazioni, movimenti e singole persone che vogliono impegnarsi per il superamento del capitalismo e del patriarcato.

Art. 1. Adesione alla Federazione
1. Possono iscriversi alla Federazione della Sinistra le donne e gli uomini, cittadine/i italiane/i e immigrate/i, che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età e che indipendentemente dall’etnia, dalle convinzioni filosofiche e religiose, ne accettino il programma politico e lo statuto.
2. Sono automaticamente iscritte/i alla Federazione della Sinistra presso il comitato territoriale o di lavoro di riferimento, tutte/i le/gli iscritte/i al Partito della Rifondazione Comunista, al Partito dei Comunisti Italiani, all’Associazione “Socialismo 2000” e all’Associazione “Lavoro-Solidarietà” (d’ora innanzi denominati “Soggetti Promotori”).
3. Possono aderire alla Federazione della Sinistra tutte le associazioni che ne condividono il manifesto politico e lo statuto, sia a livello nazionale che a livello territoriale. Per le modalità concrete di adesione si rinvia ad apposito regolamento che verrà approvato dal Coordinamento Politico Nazionale.
4. L’adesione alla Federazione della Sinistra, può avvenire anche tramite internet, secondo le modalità definite dal Coordinamento Politico Nazionale.
5. La quota minima di iscrizione per coloro che aderiscono esclusivamente alla federazione è fissata in 20 euro.
6. L’iscrizione alla Federazione è incompatibile con l’appartenenza ad associazioni segrete o che comportino un particolare vincolo di riservatezza o i cui principi ispiratori contraddicano i valori e le scelte dalla Federazione.

Art. 2 Organizzazione della Federazione
1. La Federazione della Sinistra è organizzata in Comitati, Federazioni Provinciali e Federazioni Regionali.
2. La Federazione ritiene requisito fondamentale per la sua organizzazione la rappresentanza paritaria di uomini e donne. Per questo motivo, nella composizione degli organismi dirigenti si deve tener conto della necessità di valorizzare la differenza di genere.
3. Ogni decisione su ogni atto o incarico della Federazione, a qualunque livello organizzativo, richiede una maggioranza dei 2/3 delle/dei votanti, salvo ove diversamente disposto.
4. Tutti i soggetti promotori fanno parte degli organismi dirigenti; in ciascuno di essi nessuna organizzazione federata può esprimere la maggioranza assoluta delle/dei componenti.
5. Si considerano Organizzazioni Federate i Soggetti Promotori, nonché tutti gli altri soggetti che hanno richiesto e ottenuto l’adesione alla Federazione secondo le modalità stabilite dall’art. 1 del presente statuto.
6. Adeguata rappresentanza dovrà essere riconosciuta alle/agli iscritte/i alla Federazione non facenti parte dei soggetti promotori, nonché delle organizzazioni federate.
7. Le/I rappresentanti dei soggetti promotori sono membri di diritto dei consigli e dei coordinamenti politici di livello omologo.

Art. 3 Il comitato
1. Il comitato costituisce l’istanza di base della Federazione. Possono essere costituiti comitati territoriali di livello comunale o intercomunale e, nelle realtà metropolitane, di livello municipale e nei luoghi di lavoro.
2. Ogni comitato elegge un consiglio politico, che a sua volta elegge un coordinamento politico e una/un portavoce.
3. Nei comitati con meno di 50 aderenti, l’assemblea delle/degli iscritte/i assume le funzioni di consiglio politico.
4. I comitati possono sperimentare ulteriori forme di aggregazione che favoriscano l’allargamento della Federazione.

Art. 4 La Federazione Provinciale
1. L’ insieme dei comitati di un territorio provinciale costituisce la Federazione Provinciale.
2. Ogni Federazione Provinciale elegge un Consiglio Provinciale, che a sua volta elegge un Coordinamento Politico e una/un Portavoce.
3. In vigenza del presente statuto provvisorio, gli organismi dirigenti di cui al comma precedente sono nominati secondo criteri stabiliti dai Soggetti Promotori Nazionali.

Art. 5 La Federazione Regionale
1. Tutte le Federazioni Provinciali di una stessa regione costituiscono la Federazione Regionale.
2. Preso atto della prossima scadenza elettorale regionale che coinvolgerà la maggior parte delle regioni italiane, in vigenza del presente statuto provvisorio, tutte le Federazioni Regionali saranno rette da un organismo provvisorio composto dalle/dai segretarie/i o presidenti delle Organizzazioni Federate.

Art. 6 La Federazione Nazionale
1. L’insieme delle organizzazioni territoriali, provinciali e regionali costituisce la Federazione Nazionale.
2. La Federazione nazionale è retta da un Consiglio nazionale, un Coordinamento Politico Nazionale ed una/un Portavoce.
3. In vigenza del presente statuto provvisorio e sino al Congresso fondativo della Federazione, il Consiglio Nazionale e il Coordinamento Politico Nazionale sono nominati, secondo criteri pattuiti tra gli stessi, dai Soggetti Promotori.

Art. 7 Il Consiglio Politico Nazionale
Il Consiglio Politico Nazionale definisce gli orientamenti politici di particolare rilevanza; convoca il Congresso Nazionale della Federazione e ne approva il relativo regolamento congressuale.

Art. 8 Il coordinamento Politico Nazionale
1. Il Coordinamento Politico Nazionale attua la linea politica della Federazione durante la fase costituente; decide le iniziative e le manifestazioni nazionali, nonché le modalità di partecipazione della Federazione alle elezioni che si dovessero tenere durante la fase costituente; può costituire gruppi di lavoro tematici indicandone le/i coordinatrici/tori. Nomina altresì un comitato di amministrazione della Federazione e approva il regolamento di gestione finanziaria della stessa.
2. Il Coordinamento Politico Nazionale predispone altresì il regolamento congressuale; assicura il regolare svolgimento del congresso e ne coordina le attività; a tal fine nomina la Commissione di garanzia, definisce i criteri per la partecipazione delle/dei dirigenti nazionali ai dibattiti precongressuali e alle assemblee congressuali; verifica il rispetto del pluralismo e coordina lo sforzo organizzativo.
Art. 9 La/Il Portavoce Nazionale
1. La/Il Portavoce nazionale esprime la linea politica della Federazione cosi come definita dal coordinamento politico; interviene, dopo consultazione informale con le/i rappresentanti dei soggetti federati, sui fatti rilevanti dell’attualità politica; presiede la delegazione della Federazione negli incontri con altri partiti e rappresentanze istituzionali; convoca il Consiglio Nazionale e il Coordinamento Politico Nazionale.
2. Il ruolo di Portavoce sarà ricoperto a rotazione paritaria dai quattro Soggetti Promotori, che provvederanno a indicare per questo ruolo una/un loro rappresentante.

Art. 10 Il finanziamento della Federazione
1. I mezzi finanziari della Federazione sono costituiti dai proventi del tesseramento di coloro che aderiscono esclusivamente alla Federazione, dalla sottoscrizione volontaria delle/dei cittadini, dalle entrate delle iniziative politiche della Federazione e dai contributi delle organizzazioni federate.
2. Il finanziamento della Federazione avviene nella più assoluta trasparenza, rifiutando ogni contributo che possa condizionarne le libere scelte politiche.

Art. 11 Simbolo della Federazione
Il simbolo della Federazione è quello che è stato utilizzato nelle ultime elezioni europee, così come modificato per accordo unanime dei Soggetti Promotori.

Art. 12 Strumenti di comunicazione della Federazione
Gli strumenti e i mezzi di comunicazione della Federazione sono dati dalla collaborazione e dalla sinergia da quelli già utilizzati dalle Organizzazioni Federate, nonché dall’attivazione di un sito internet nazionale della Federazione o da altri strumenti che il Coordinamento Politico Nazionale ritiene opportuno attivare.

Art. 13 Norma transitoria e finale
1. Il presente statuto provvisorio disciplina la vita e l’attività della Federazione sino al Congresso fondativo che si terrà entro il dicembre 2010. In quella sede, sarà approvato il nuovo statuto su proposta dei Soci Promotori, per la cui approvazione è necessario il voto favorevole dei 2/3 le/i componenti dell’assemblea congressuale.
2. In occasione del congresso fondativo, il 25 % delle/dei componenti dei consigli politici sarà nominato dalle Organizzazioni Federate, secondo le regole democratiche delle rispettive organizzazioni e in misura paritaria tra le stesse.

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Nascita Federazione

ODG: Lavoro e Sicurezza

ODG: Antifascismo

ODG: Acqua Pubblica

STATUTO FdS

 

 

 

 

 

 

CIRCOLO PRC "D. Lazzari" - FEDERAZIONE DELLA SINISTRA LEGNANESE  via San Bernardino, 12 Legnano (MI) Tel/fax 0331599530 - fedsinistralegnanese@gmail.com - rifondalegnano@libero.it