NEWSLETTER N° 2

15 gennaio 2008

Coordinamento Legnanese
della

SINISTRA e degli ECOLOGISTI


Con questa Newsletter, che prevediamo di diffondere con periodicità quindicinale, intendiamo informare i legnanesi delle iniziative e delle attività che il Coordinamento intraprenderà, sul territorio, per mettere in pratica i principi e le idee che hanno portato alla sua formazione.

Vi terremo inoltre informati di quanto avviene in Consiglio Comunale, dove le forze politiche che compongono il Coordinamento sono rappresentate dal consigliere Nicoletta Bigatti, per permettervi di valutare il comportamento dell’attuale maggioranza e dell’attuale opposizione.

Per qualsiasi segnalazione, contributo, intervento, valutazione, mentre stiamo organizzando altre forme di informazione e comunicazione, potete inviare una mail a:

sinistrarcobalenolegnano@gmail.com

Grazie.


MA CAPITANO TUTTE AL COMUNE DI LEGNANO?


Controllori controllati”


Come in un film americano, o come all’inizio di Mani pulite. I soldi della mazzetta che passano da una mano all’altra, le manette che scattano sul più bello. E’ successo ...”

Questo è l’inizio di uno degli articoli apparsi su alcuni quotidiani, anche di livello nazionale, a fine dicembre 2007 sulla faccenda che ha visto coinvolto il Sig. Gianluca Maltese, titolare della Aristos srl, azienda di servizi con sede a Milano e a Legnano. Il Sig. Maltese è stato “beccato” a ritirare una “mazzetta” di 6.000€ da un imprenditore (in accordo con le forze dell’ordine) del settore della ristorazione collettiva, per un appalto al Comune di San Giuliano Milanese. Come conseguenza di tutto ciò è in corso un indagine anche su diverse amministrazioni comunali del territorio lombardo, fra cui anche Legnano.

Può sembrare la solita ennesima squallida storia di una infinita tangentopoli, a cui il peggio del sistema Italia ci ha purtroppo ormai abituati e a cui ci siamo forse assuefatti, ma può valere la pena di approfondire brevemente la faccenda perché scopriamo come da “controllori” si può (forse ironicamente, ma non troppo) passare a “controllati”.

Nel campo della ristorazione collettiva (refezione scolastica, asili nido, case di riposo) la materia gestita dalla Aristos è sicuramente di livello “sensibile” perché interessa tutti e due i passaggi della filiera di questo tipo di servizio, cioè la verifica dei requisiti dei partecipanti alle gare di appalto e/o il controllo qualità.

Un contesto questo anche di grande responsabilità sociale e non solo, perché, al di là dei contenuti tecnico/burocratici, alla fine di tutto ci sta la salute dei nostri bambini e anziani, maggiori fruitori finali di tutto il servizio suddetto.

L’amministrazione comunale legnanese ha utilizzato il servizio di consulenza e controllo qualità pasti di Aristos fino al 2006: in quell’anno è stata indetta una nuova gara d’appalto, nella quale la società di Maltese è risultata di nuovo vincitrice, ma una piccola irregolarità contributiva scoperta in sede di affidamento ha fatto sì che il servizio venisse poi assegnato alla seconda classificata.

A fronte delle vicende emerse in questi giorni, e del lungo rapporto di collaborazione intercorso fra la Aristos e il Comune di Legnano, sorgono inevitabili una domanda e un dubbio. La domanda: l’episodio relativo all’appalto di S. Giuliano è l’unico “incidente” attribuibile a Maltese, o è il primo segnale accertato di una pratica consolidata, magari anche prima del 2006? Una risposta, ovviamente, la potranno dare solo le indagini, ma non possiamo fare a meno di sentire qualche brivido nella schiena...

C’è poi un dubbio che ci perseguita. Dalle indagini in corso è emerso che uno dei soci del signor Maltese era stato in passato condannato per tangenti agli Istituti clinici di perfezionamento (un altro settore di attività della Aristos): a Legnano si era al corrente di questi trascorsi non esattamente limpidi? E in caso affermativo, essi non hanno indotto alcun allarme nei nostri amministratori?

Rimane solo da formulare una speranza: che brutte storie come questa siano almeno per questa volta risparmiate alla nostra città, e che il triste e ben conosciuto elenco di “Legnanopoli” non si allunghi ulteriormente.



EVVIVA LA COLLABORAZIONE...


In un’intervista rilasciata di recente alla stampa, il presidente del Consiglio comunale Paolo Campiglio sottolinea il grande “spirito di collaborazione” che anima la nuova assemblea municipale. Non ci sentiamo francamente di dargli torto: raramente, crediamo, si sono visti esempi di collaborazione tanto mirabili quanto quelli che si registrano tra gli scranni dell’opposizione nell’aula di Palazzo Malinverni.

Ne abbiamo avuto un assaggio quando il nostro gruppo consiliare ha chiesto l’introduzione del registro delle unioni civili, e il resto dell’opposizione, a una sola voce ed in assoluta comunione d’intenti con la maggioranza di centrodestra, ha respinto la proposta.

Ne abbiamo avuto conferma quando nessuno dei consiglieri di centrosinistra ha ritenuto di doversi associare alla nostra richiesta di autosospensione del consigliere di AN coinvolto in un’indagine sui naziskin, né ha speso una parola per condannare con noi l’aggressione fascista all’ex partigiano bustese Castiglioni.

Lo troviamo clamorosamente riaffermato ad ogni incontro della Commissione Territorio e Ambiente (organismo che, in anticipo rispetto al Consiglio comunale, si pronuncia sugli interventi edilizi pianificati dalla Giunta), dove la consigliera che rappresenta la Lista Insieme per Legnano vota con entusiasmo a favore di ogni progetto per nuove costruzioni.

Da ingenui quali siamo, la cosa ogni volta non manca di stupirci: non era il candidato Crespi quello che in campagna elettorale tuonava contro la cementificazione selvaggia della città? Abbiamo forse avuto un abbaglio, abbiamo frainteso le sue parole?

 Poco conta che poi, in sede di Consiglio comunale, il sì della consigliera si trasformi in una meno imbarazzante astensione del gruppo a cui appartiene: resta il dato politico che vede un membro dell’opposizione (???) che sostiene puntualmente la maggioranza e le sue sconsiderate scelte urbanistiche.

Se questa è la “trasversalità” innalzata a vessillo dal gruppo di Insieme per Legnano, attendiamo pazientemente che essa si estrinsechi anche in qualche voto contrario al centrodestra: in Consiglio comunale le dimostrazioni in questa direzione sono state finora rarissime. Ma si sa, dobbiamo essere collaborativi...


Gruppo consiliare della Sinistra e degli Ecologisti




PASSATA LA FESTA…

Smontato il fastoso Villaggio di Natale, ecco cosa rimane. Quanto costerà e quanto tempo ci vorrà per ripristinare i prati come dovrebbero essere? O forse l’Amministrazione cittadina si preoccupa così poco del verde pubblico da ritenere non necessario intervenire? Visto anche che nel parco “ Volontari del Sangue” non si può giocare a golf.

Leggete il contributo che segue per approfondire l’argomento.




E ADESSO CHI PAGA?…..

Questa la domanda che ci siamo posti dopo che sono terminate le feste natalizie e, di conseguenza, dopo la scomparsa del villaggio “svizzero” di casette di legno messo a dimora nei giardini “Volontari del Sangue”, quelli, tanto per capirci, posti davanti agli Istituti Bernocchi e Dell’Acqua,. Dicevamo, chi paga per riportare i suddetti giardini alla situazione prenatalizia?

Infatti l’erba (che non è asfalto o cemento) dove erano posate le “baite” è ingiallita (come era prevedibile), il calpestio delle persone che hanno raggiunto e continuano a raggiungere la pista di pattinaggio ha ridotto le aiuole in un pantano indecoroso (stiamo aspettando che venga tolta la succitata pista per scoprire cosa sia successo al terreno sottostante, ma lo possiamo facilmente immaginare…), i canaletti scavati per far passare i cavi dell’energia elettrica hanno segnato non solo il manto erboso ma anche lo stesso terreno. Ci preoccupavamo della spesa di ripristino in quanto, durante il mandato del Sindaco Cozzi più di una volta e in varie occasioni, ci è stato risposto dall’Assessore Battaglioli che la cosa difficile per il verde cittadino è la manutenzione ordinaria e straordinaria.

I soldi per queste operazioni mancano sempre (ci ricordiamo di una bocciatura in Consiglio Comunale di uno sfalcio in più dell’erba del Parco ex ILA!!!).

Ora visto che l’Assessore non è cambiato, pensiamo che anche l’attuale Amministrazione sposi la stessa filosofia di interventi, riducendoli all’osso.

Ma allora, ripetiamo, chi paga il ripristino? Dopo gli 85.000 euro sborsati per il contributo all’affitto delle baite, le casse comunali potrebbero piangere.

Forse, però, la giunta Vitali ha trovato la quadratura del cerchio.

Basta eliminare le gratuità delle tessere oro per gli anziani che usano i mezzi pubblici e il servizio gratuito alle scuole medie Tosi per introitare denaro fresco. Il centrodestra si è sempre vantato di non aumentare le tasse a Legnano ma ecco il rovescio della medaglia, diminuire i servizi.

Tra l’altro i fruitori delle tessere oro non riceveranno più a domicilio il documento ma saranno costretti a recarsi presso le rivendite che rilasciano abbonamenti cittadini STIE. Ma, per esperienza, sappiamo che spesso e volentieri tali rivendite non riescono neppure a soddisfare le esigenze degli abbonati ordinari e i cittadini sono costretti a recarsi alla sede della STIE a S. Vittore Olona.

Quindi la prospettiva per gli anziani è verosimilmente la stessa, con buona pace dell’attenzione alle fasce più deboli della cittadinanza.

Ma Legnano ha avuto il suo Mercatino delle Feste, le sue luminarie con tanto di cielo stellato, i suoi fuochi artificiali e così ancora una volta la città, immersa nello sfavillare di luci e colori, ha trascorso un Felice Natale e un Buon Capodanno.

E adesso chi paga?

 

Vi terremo informati su tutte le nostre iniziative ed azioni.